Su Bonucci e sulle convocazioni di Conte - AntonioCorsa.it

Su Bonucci e sulle convocazioni di Conte

Ci siete rimasti male per Bonucci. E’ normale, pure io ed è il mio calciatore preferito della Juve, quindi doppiamente male.

Odiate Conte per come ha lasciato la Juve. Anche questo è comprensibile. Io l’ho superato (tardi), ma ognuno ha i suoi tempi e c’è pure qualcuno non riuscirà mai a farsene una ragione.

Quando un giocatore juventino si fa male con la sua Nazionale, parte l’embolo e viene da insultarlo e incolparlo e insultarlo di nuovo e rinfacciargli tutto. TUTTO. Capisco anche questo.

Non ne farò una colpa a chi da ieri è un continuo di polemiche e “fanculo Conte”, ma – se mi è concesso un parere a mente fredda (che in realtà avevo espresso anche ieri ieri a mente calda sui social) – mi sta bene usare Conte come sfogatoio delle proprie rabbie personali, ma accusarlo di qualcosa con cognizione di causa e con la pretesa di convincermi pure della bontà delle argomentazioni che sto leggendo, quello no.

Sono il primo a trovare inaccettabile che, durante la stagione, ci siano delle “pause Nazionali”. Sono un “baskettaro”, direbbe il prof Kantor, e nel basket non succede. La Nazionale disputa in genere le proprie partite durante l’estate, a campionato fermo. Si potrebbe e si dovrebbe fare qualcosa di simile anche nel calcio, con un vero e proprio torneo di qualificazione pre-Europeo (o Mondiale), ed è un discorso che non riguarda solo le Nazionali maggiori. L’altro ieri seguivo ad esempio la Primavera al Viareggio e mancavano dei giocatori impegnati con la U-19, così come famosa è la polemica che ha riguardato Berardi, convocato dalla U-20 proprio il giorno in cui si sarebbe dovuto giocare la promozione in A con il Sassuolo (e rifiutò la Nazionale venendo squalificato). E’ inaccettabile come princìpio, poiché si mette a contrasto l’interesse di un movimento calcistico con quello dei club che finanziano i calciatori. Si potrebbe e dovrebbe anche ridurre il numero delle squadre partecipanti alla Serie A (e alla Serie B), cosa che si ripete da anni senza però mai giungere a tagli significativi.

Però, ad oggi, le regole sono queste (sbagliate? Ma sono queste) e valgono per tutti.

E allora Conte convoca i giocatori che ritiene più adatti (sarà suo diritto farlo, no?) e fa giocare 2 partite su 2 da titolare a quelli che ritiene (sarà una sua scelta?) i suoi punti fermi, ovvero Buffon, Bonucci, Darmian, Florenzi, Thiago Motta e Giaccherini.

Succede pure che Deschamps, che pure ha una rosa molto più ricca e talentuosa della nostra, faccia giocare anche lui 2 partite su 2 da titolare a Varane, Evra, Diarra, Pogba e Griezmann, i suoi punti fermi.

O che Roy Hodgson faccia giocare 2 su 2 da titolare Smalling, Rose e Lallana decidendo al contrario, non avendo punti fermi, di cambiare 8 titolari tra una partita e l’altra.

O che Low faccia giocare 2 partite su 2 da titolare a Rudiger, Hummels, Hector, Kroos, Muller e Ozil, i suoi punti di forza in quel momento, e avrebbe fatto giocare la doppietta anche a Neuer e Khedira se non si fossero infortunati tra una partita e l’altra.

O che Del Bosque faccia giocare 2 partite su 2 da titolare al solo Piquè, cambiandone 10 tra un’amichevole e l’altra.

Insomma, spero sia chiaro il concetto: nessuno, all’estero, ha fatto ragionamenti calcolatrice alla mano. Questo avviene solo in Italia. Tutti, Conte incluso, hanno scelto il meglio per la Nazionale. C’è chi aveva bisogno di cambiarne 10, chi 3, chi 5.

E’ capitato che Bonucci, tra l’altro facendo un movimento sbagliato e piuttosto goffo (tradotto: si è fatto male da solo), si sia infortunato. E quindi? E’ una cosa che può succedere, giocando a pallone. Che non sarebbe successa se non ci fossero state la Nazionali a marzo, e come detto concordo, ma che – essendoci e decidendo l’allenatore chi schierare – fa parte del gioco. Specie se poi, nel caso specifico, il difensore bianconero non necessitasse nemmeno di particolare riposo, essendo squalificato per domenica prossima con l’Empoli ed essendo dovuta essere la sua partita successiva dopo 10 giorni (hai voglia a recuperare…).

E’ successo e siamo tutti arrabbiati. Ma il complotto di Conte che odia gli Juventini per gelosia verso Allegri e la società (che lui ha lasciato) e che li farebbe giocare di proposito per rompersi meglio e fallire così più clamorosamente i prossimi Europei fa piuttosto ridere, fatevelo dire. Ed è esattamente quello che sto leggendo con altre parole ma con lo stesso significato da tanti di voi.

P.S. Un’osservazione giusta che si può rivolgere a Conte, è invece quella che – a suo tempo – quando l’allenatore di club era lui, si lamentava in continuazione (da buon italiano) per il minutaggio dei suoi giocatori convocati con le Nazionali e, al posto di Allegri, avrebbe piantato un casino. Ma il fatto che sbagliasse e fosse paranoico e un po’ patetico prima, non vuol dire che sbagli ora: sbagliava allora. E bene fa Allegri a prendere tutto con filosofia, a sdrammatizzare come sempre e a pensare da oggi alla prossima partita con quello che ha a disposizione.

Con il buon senso e col cervello.

Appunto.

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