Ritorno a fare il blogger

Era una decisione che avevo maturato da tempo, ma l’ho rimandata e rimandata. Credo però sia giunto il momento: ho scelto di smettere di postare su Twitter, il social network che più ho utilizzato nell’ultimo decennio e dove ho – al momento – ventiduemila follower.

Lascerò attivo l’account e lo userò esclusivamente per lo spam dei miei contenuti (articoli e podcast) in modo da continuare ad aggiornare chi volesse continuare a seguirmi.

Esco senza polemiche, Twitter non è “la merda”, nessun “drama” e nessun funerale (tiè!). Anzi, ringrazio chiunque in questi anni abbia interagito con me, sia per sottopormi critiche costruttive, sia complimenti (non li ho quasi mai retwittati, ma sono stati tantissimi e vi ringrazio), sia semplicemente per ridere assieme su qualche mia stronzata che bene o male non ho mai fatto mancare.

La ragione di questa decisione è personale, ma vi renderò comunque partecipi perché – se siete arrivati fin qui a leggere – magari anche solo per curiosità vi sarete chiesti il motivo.

I social sono meravigliosi, specie quando hai il seguito che ho raggiunto. Mi sono reso conto, però, che con il tempo mi sono accontentato sempre più di frasi corte, battute e, ultimamente, podcast. La visibilità che si ottiene quando un tweet raggiunge 2.000 mi piace o fa 50.000 interazioni, non lo nego, fa piacere.

Il problema è che, nel mio caso, si è… come dire… completata una trasformazione da “blogger” (ho iniziato con Calciopoli, tanto tempo fa, facendomi il mazzo per cercare di contro-informare e dire la mia quotidianamente in un momento particolare per i tifosi juventini) a “twitstar” dei poveri.

E non è la direzione che voglio continuare a percorrere perché nel frattempo tutto ciò ha completamente “ucciso” la mia “creatività”, nonché la mia “produttività”.

È stato comunque divertente, ma è giunto il momento di premere il tasto “reset” e tornare a esprimersi con articoli e non più a frasette e battutine. All’antica. Nella maniera più “dura”, ma appagante. Mi troverete, se vorrete, su AterAlbus.it (link) e qui su AntonioCorsa.it.

A dopo.

P.S. Sarò comunque presente su Telegram nelle chat di AterAlbus.it (link)