La regola sugli extracomunitari - AntonioCorsa.it

La regola sugli extracomunitari

Dopo opportune verifiche, e ringrazio il dott. Albanese per la conferma, possiamo fare un po’ di chiarezza sulla regola sugli extracomunitari. Cercherò di citarvi il meno possibile cartacei e materiali da azzeccagarbugli, di modo da farla il più semplice possibile, pur non essendo la materia semplice (alla fine troverete il link per gli approfondimenti).

La regola, semplificata il più possibile, dice questo:

Per la prossima stagione sportiva, la Juventus potrà tesserare due calciatori extracomunitari a patto che il primo dei due sia stato convocato per almeno 2 gare ufficiali dalla propria Nazionale di categoria (quindi anche le Under) nella stagione 2016/17 o per 5 gare totali in carriera, e che il secondo vada a sostituirne un altro calciatore extracomunitario già in rosa e trasferito all’estero (o con contratto in scadenza).

Traduciamo. Il primo calciatore extracomunitario che andrà ad occupare uno slot ha già un nome e cognome, Rodrigo Bentancur. L’uruguagio ex Boca Jrs. ha disputato quest’anno sia il SudAmericano U20 che il Mondiale di categoria, collezionando solo in questa stagione 14 presenze con l’Uruguay. Rientra perfettamente nei parametri richiesti, perciò, e sarà il primo dei due, senza ulteriori vincoli.

Il problema si pone per il secondo. Chi sono gli extracomunitari che la Juventus potrebbe cedere all’estero per liberare uno slot necessario per il secondo tesseramento?

Attualmente in prima squadra abbiamo quattro calciatori extracomunitari: Asamoah, Alex Sandro, Rincon e Cuadrado. Ognuno dei quattro andrebbe bene per liberare un posto. Gli altri (Neto e Dani Alves inclusi, che hanno lasciato la Juventus) sono tutti calciatori tesserati con lo status di comunitari o in possesso di doppio passaporto (Higuain ha quello francese, Neto aveva quello italiano, Dani Alves quello spagnolo, ecc..).

C’è però una domanda che molti di voi ci hanno posto in questi giorni, e che meritava un chiarimento: non potremmo cedere invece dei quattro di prima un calciatore della Primavera o uno tra Thiam e Tello (due extracomunitari la passata stagione in prestito all’Empoli) per liberare il posto per il secondo extracomunitario da tesserare?

Domanda non scontata. Vediamo cosa dice la norma.

“Ai fini della sostituzione non potranno essere utilizzati calciatori ex Giovani di Serie che hanno ottenuto il primo contratto da professionista dopo il 30 giugno 2014.”

I “Giovani di Serie” sono i ragazzini che dal 14° anno di età sottoscrivono il tesseramento per una società associata a una delle Leghe professionistiche stringendo un vincolo che consente di addestrarli e prepararli all’impiego nei vari campionati giovanili e che dura fino al termine della stagione sportiva che ha inizio nell’anno in cui il calciatore compie anagraficamente il 19° anno di età.

Traduciamo ancora: per “contare” come extracomunitario trasferibile all’estero, il giovane deve aver firmato il suo primo contratto da professionista prima del 30 giugno 2014. Nel caso specifico, sia Thiam che Tello, acquistati dalla Juventus nel 2015, hanno firmato il loro primo contratto professionistico prima del 2014, con un precedente club. Per questa ragione, la risposta è affermativa: sì, cedendo uno dei due all’estero, libereremmo uno slot per firmare l’eventuale secondo extracomunitario.

C’è infine un’ultima domanda che ci è stata spesso posta: ma se non tesserassimo Bentancur?

Personalmente la ritengo un’opzione remota, soprattutto perchè il ragazzo aveva offerte da altri club, anche importanti, e non sarebbe felicissimo dell’idea di ritrovarsi spedito stile pacco altrove, in parcheggio. Scartatela.

Aggiornamento: la Juventus ha risolto la questione extracomunitari con un giovane extracomunitario cui è scaduto il contratto. Un “avvicendamento” programmato e non annunciato.


Nota: la regola è pubblicata nel comunicato ufficiale n. 206/L del 30 maggio 2017 ed è possibile reperirlo nel sito della Lega Pro e, viva l’efficienza, non nel sito della Lega Serie A.